Il Genepi del monastero della Grande Chartreuse è un alcol vegetale unico al mondo.
I monaci certosini selezionano, macinano e miscelano segretamente le piante prima di consentire la distillazione.
La pianta principale è ovviamente il génep, che cresce solo tra i 1500 ei 3700 metri di altitudine. E naturalmente tutti gli altri artemisia (fiori di alta montagna) provengono dalla valle della Chartreuse nelle Alpi.
Il Genepi del monastero della Grande Chartreuse è quindi tonificante e ricco di gusto.
monaci producono oggi come ieri la Chartreuse. Conservano gelosamente il loro segreto e sono gli unici a conoscere i dettagli della produzione.
I liquori prodotti non contengono alcun additivo chimico; lo stesso colore proviene dalle piante che li compongono. Le 130 erbe presenti nella ricetta sono messe a macerare in un alcool di alta qualità, e dopo distillate.
Dopo questo processo viene aggiunto un distillato di miele e sciroppo di zucchero per la Jaune. A questo punto inizia il lungo invecchiamento nei fusti di rovere, nelle bellissime cantine a Voiron.
La Chartreuse, nel 2015, compirà 410 anni e nel 2014 la Vert ne ha compiuti 250 e per questa occasione è stata creata un’etichetta speciale venduta nel 2014 e oggi già da collezione. I farmacisti del XVI° secolo erano alla ricerca dell’elisir di lunga vita e la Chartreuse è da considerarsi il summa dell’esperienza farmaceutica di quel secolo; raggruppa in effetti tutte le piante medicinali (130) allora conosciute.
Entrare nelle cantine della Chartreuse è tornare indietro nel tempo: ormai non c’è più nessuno che invecchia i liquori. La Chartreuse Vert e Jaune hanno minimo 3 anni di invecchiamento in fusti di rovere e le V.E.P. minimo 10 anni, distillate in alambicchi centenari di rame stagnato.